Licenziata RSU San Raffaele: interrogazione parlamentare

L'interrogazione parlamentare di Stefania Ascari (M5S) circa il licenziamento della storica delegata sindacale Margherita Napoletano.

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Al Ministro della salute, al Ministro del lavoro e delle politiche sociali e al Ministro dell’istruzione e del merito.
Per sapere – premesso che:
l’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano è una struttura sanitaria privata accreditata con il Servizio sanitario nazionale e contrattualizzata con Regione Lombardia, nonché Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS), che beneficia di ingenti finanziamenti pubblici statali e regionali per lo svolgimento delle proprie attività assistenziali, di ricerca e formazione;
la proprietà dell’Ospedale San Raffaele, facente parte del Gruppo San Donato, avrebbe recentemente avuto accesso ad una rilevante linea di credito, concedendo in pegno alcune strutture sanitarie, tra cui lo stesso Ospedale San Raffaele, operazione che avrebbe richiesto la preventiva autorizzazione del Governo, successivamente rilasciata;
in data 15 settembre 2025 la Rappresentanza Sindacale Unitaria dell’Ospedale San Raffaele, coordinata dall’ingegnera Margherita Napoletano, trasmetteva al Ministero della salute, a Regione Lombardia e agli organismi di vigilanza una dettagliata segnalazione nella quale denunciava il progressivo peggioramento delle condizioni di lavoro, la contrazione dei diritti salariali, la continua fuoriuscita di personale sanitario, la cronica insufficienza degli organici e il crescente ricorso a cooperative esterne, con possibili ripercussioni sulla qualità dell’assistenza e sulla salute e sicurezza di lavoratori e pazienti;
all’inizio del mese di dicembre 2025 le medesime criticità venivano nuovamente denunciate dalle organizzazioni sindacali e trovavano ampia eco sulla stampa, con particolare riferimento alle gravi problematiche organizzative derivanti dall’affidamento ad una cooperativa della gestione dei reparti situati al terzo piano del settore denominato “Iceberg”, con conseguenti ricadute sull’assistenza sanitaria;
a seguito di tali segnalazioni il Ministero della salute disponeva un’ispezione presso la struttura e, secondo quanto risulta all’interrogante, la relazione ispettiva trasmessa nei giorni scorsi a Regione Lombardia avrebbe confermato le criticità già denunciate dalle rappresentanze sindacali, formulando specifiche prescrizioni correttive;
nel dicembre 2025 l’Amministratore unico, Francesco Galli, rassegnava le dimissioni e veniva sostituito dall’ingegner Marco Centenari, senza che, secondo quanto denunciato dalle rappresentanze dei lavoratori, vi fosse una reale discontinuità nella gestione dell’ospedale, con particolare riguardo alle politiche del personale e alle relazioni sindacali;
nel corso della trasmissione televisiva Report del 10 maggio 2026, la coordinatrice della RSU, ingegnera Margherita Napoletano, denunciava pubblicamente la progressiva fuga di infermieri e professionisti sanitari dall’ospedale e l’assenza di efficaci interventi da parte dell’amministrazione per affrontare tale situazione;
l’ingegnera Margherita Napoletano, coordinatrice della RSU, rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS) dal 1999 e dirigente sindacale della CUB Sanità Italiana, nonché già consulente della Commissione parlamentare d’inchiesta sugli infortuni sul lavoro del Senato nella XIV legislatura, ha successivamente ricevuto una contestazione disciplinare per avere svolto il ruolo di tutor aziendale nell’ambito della formazione scuola lavoro (FSL), relativo ad una studentessa minorenne del quarto anno della scuola secondaria di secondo grado, presso i locali sindacali e nell’ambito di una convenzione regolarmente stipulata dal sindacato;
secondo quanto riferito, la contestazione disciplinare sarebbe fondata sull’asserita esposizione della studentessa a gravi rischi per la salute e la sicurezza, nonostante le attività previste fossero prive di particolari fattori di rischio, fosse stata effettuata la prescritta valutazione dei rischi, la studentessa avesse ricevuto la formazione prevista dalla normativa vigente e risultasse regolarmente assicurata;
nei mesi di maggio e giugno 2026 le organizzazioni sindacali CUB Sanità Italiana e USI Sanità hanno proclamato tre giornate di sciopero aziendale nell’ambito di una vertenza riguardante la stabilizzazione e l’internalizzazione del personale, nonché l’adozione di misure finalizzate a trattenere e attrarre professionisti sanitari e a migliorare la qualità dell’assistenza;
in data 24 luglio 2026 l’ingegnera Margherita Napoletano è stata licenziata dall’Ospedale San Raffaele;
considerato il ruolo sindacale ricoperto dalla lavoratrice, la tempistica del provvedimento e il contesto delle vertenze sindacali in corso, tale licenziamento appare all’interrogante suscettibile di determinare un grave effetto intimidatorio nei confronti dell’attività sindacale e dell’esercizio dei diritti costituzionalmente garantiti ai lavoratori, in una struttura sanitaria che svolge un servizio di rilevante interesse pubblico grazie anche a consistenti risorse pubbliche;
si chiede di sapere:
se i Ministri interrogati siano a conoscenza dei fatti esposti e quali iniziative urgenti intendano assumere nell’ambito delle rispettive competenze;
se il Ministro della salute intenda rendere note le risultanze dell’attività ispettiva svolta presso l’IRCCS Ospedale San Raffaele e verificare il puntuale adempimento delle prescrizioni impartite, nonché valutare eventuali ulteriori iniziative di vigilanza;
se il Ministri interessati ritengano compatibile con il ruolo e la funzione di un IRCCS accreditato e finanziato con risorse pubbliche il permanere di criticità organizzative, assistenziali e occupazionali che potrebbero incidere sulla qualità delle cure e sulla sicurezza di lavoratori e pazienti;
se il Ministro del lavoro e delle politiche sociali intenda verificare, anche attraverso i competenti organi ispettivi, la legittimità del licenziamento dell’ingegnera Margherita Napoletano e l’eventuale sussistenza di condotte discriminatorie o antisindacali, nonché il rispetto della normativa in materia di libertà sindacale e tutela dei rappresentanti dei lavoratori;
se il Ministro dell’istruzione e del merito intenda verificare la correttezza delle contestazioni formulate in relazione alla formazione scuola lavoro (FSL), accertando il rispetto della normativa vigente e delle convenzioni stipulate;
quali iniziative intendano assumere affinché, nelle strutture sanitarie private accreditate che beneficiano di risorse pubbliche, siano pienamente garantiti il rispetto dei diritti dei lavoratori, della libertà sindacale, della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, della qualità dell’assistenza e dei principi sanciti dagli articoli 1, 3, 21, 32, 33 e 39 della Costituzione.

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