Due iniziative legate per contrastare l’attacco ai diritti sociali e la crescente militarizzazione della società
Come associazioni palestinesi, sindacati di base e numerose reti sociali, politiche e collettivi torniamo a mobilitarci a Milano.
Lo facciamo per contrastare la crescente militarizzazione della società e la finanziaria del Governo, che non ha risorse per i diritti sociali ma investe miliardi di euro per la guerra.
Saremo in piazza per continuare a dire “no” alle politiche di macelleria sociale che da decenni stanno precarizzando il lavoro e le nostre vite.
Ci mobilitiamo anche per la costruzione di un grande movimento per la pace, per contrastare il genocidio in Palestina, per gridare che ogni euro speso in armamenti significa sottrarre risorse al welfare state.
Contro questo stato di cose, dobbiamo tornare a rilanciare una piattaforma rivendicativa che metta al centro gli interessi delle lavoratrici e dei lavoratori, delle pensionate/i, delle disoccupate/i, delle studentesse e degli studenti, che investa in diritti sociali e che sia contro lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo.
– Aumentare i salari indicizzandoli all’inflazione reale;
– contrastare la disoccupazione riducendo l’orario di lavoro a parità di salario;
– ridare dignità al lavoro cancellando le forme precarie;
– tutelare l’uguaglianza aumentando le pensioni e difendendo un sistema fiscale equo, progressivo e in grado di colpire le rendite e le ultra-ricchezze;
– difendere il pubblico investendo in sanità, trasporti, case e scuole.
Non un soldo deve essere dato alla guerra e le ultime oceaniche manifestazioni che hanno riempito le strade di tutto il paese ci indicano che è arrivata l’ora di moltiplicare i momenti di mobilitazione e di disobbedienza.
Per tutti questi motivi le giornate e le manifestazioni del 28 e 29 novembre sono legate. Lo sciopero generale per bloccare la macchina produttiva e il sistema economico che, tramite l’erosione dei diritti sociali, tornano sempre di più ad investire nella guerra. La solidarietà al Popolo Palestinese per contrastare la politica coloniale e genocida di Israele, la vergognosa complicità del governo italiano e per rispondere all’ipocrita narrazione della pace trumpiana.
Torniamo ad invadere le strade di Milano:
Venerdì 28 Novembre – ore 9.30 Porta Venezia
Sabato 29 Novembre – ore 14.00 Piazza 24 Maggio