Il referendum sulla proposta di modifica costituzionale non è una riforma che migliora la giustizia, non velocizza i processi, lascia la carenza di giudici e amministrativi causa dei lunghi tempi di durata, soprattutto dei processi civili, ma ha un effetto ben preciso:
modifica la composizione del Consiglio Superiore della Magistratura(CSM) -organo previsto dalla Costituzione che garantisce l’autonomia e l’indipendenza della magistratura-ora composto per due terzi da magistrati eletti dagli stessi magistrati(i “togati”) e per un terzo da avvocati e professori universitari di diritto (i “laici”), eletti dal Parlamento.
Questo organismo oggi ha il potere di nominare, trasferire, promuovere e infliggere sanzioni disciplinari ai magistrati , un autogoverno necessario per mantenere l’autonomia e l’indipendenza dei giudici,
Le proposte del governo mascherate, dietro la scusa della separazione delle carriere( che da statistiche in realtà riguarda pochi casi) modificano il CSM con il risultato che
- i magistrati non possono più eleggere i loro rappresentanti che vengono sorteggiati
- invece i politici continuano di fatto a nominarli, i componenti non magistrati non saranno sorteggiati ma indicati dal parlamento
Noi lavoratori sappiamo l’importanza , quando si deve ricorrere in tribunale per far rispettare i nostri diritti e i nostri salari o a causa delle lotte sindacali ,che i magistrati siano indipendenti nel decidere, che non subiscano le pressioni di politici o degli imprenditori e quindi questa controriforma del governo va respinta.
Non è un caso che la destra che propone queste modifiche sia quella che urla e sbraita ogni volta che un politico riceve un avviso di garanzia, è la stessa maggioranza parlamentare che non applica la sentenza della corte costituzionale che ha dichiarato nel 2023 l’illeggittimita del sequestro del TFR dei lavoratori pubblici.
Il voto è importante perchè non c’ e il quorum, ogni voto puo essere decisivo.
Vota NO!