Come lavoratori della Fondazione Scala siamo in stato di agitazione da maggio 2025, per chiedere all’azienda incrementi della pianta organica, contrasto al precariato, riorganizzazione del lavoro e un giusto riconoscimento salariale. A oggi, nessuna delle nostre richieste e` stata ascoltata.
Inoltre, il mondo della cultura e` sotto un pesantissimo attacco: la finanziaria prevede ingenti tagli allo spettacolo e al cineaudiovisivo, che rendono questo settore ancora più fragile e precario.
Per questo, continuiamo a far sentire la nostra voce.
In occasione della prima del Teatro alla Scala, saremo in presidio per dar voce ancora una volta al nostro dissenso nei confronti di un’azienda che si rifiuta di ascoltare i bisogni dei suoi dipendenti, e di un’economia di guerra che continua a danneggiare gli altri settori della vita del Paese.
DOMENICA 7 DICEMBRE 2025
DALLE 14:00 IN PIAZZA SCALA