Ospedale San Raffaele: lavoratori in sciopero ricevuti in Regione

Allo sciopero hanno aderito centinaia di operatori e amministrativi. Il corteo è finito in Regione, dove il Direttore ha ricevuto i delegati.

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Lo sciopero di oggi, proclamato da CUB sanità italiana e USI sanità, delle lavoratrici e dei lavoratori dell’Ospedale San Raffaele ha visto l’adesione di centinaia di operatori sanitari e amministrativi.

Il corteo è partito alle 9.30 dall’Ospedale San Raffaele e si è concluso sotto al Palazzo Lombardia.
I delegati e le delegate delle due sigle, tutti dipendenti dell’Istituto, sono stati ricevuti dal Direttore Generale Sanità, che si è impegnato a proseguire con i controlli puntuali sul mantenimento dei requisiti necessari per l’accreditamento, per cui la Regione ha già emesso sanzioni amministrative alla proprietà. Entro la prima settimana di giugno, Il DG sanità darà ritorno a CUB e USI sulle ulteriori verifiche che verranno fatte.
I sindacati hanno ribadito che per arginare la continua fuga di professionisti occorre far applicare ai privati almeno gli stessi stipendi che hanno lavoratrici e lavoratori della sanità pubblica: questo aiuterebbe a mantenere condizioni di sicurezza per pazienti e lavoratori.
Lo sciopero infatti era indetto per la stabilizzazione dei precari, l’internalizzazione dei servizi e reparti, il ripristino del contratto della sanità pubblica, aumenti salariali e progressioni di carriera.
Il GSD, che ha messo in pegno i suoi ospedali per rinegoziare il suo debito con tassi di interesse molto alti ed emettendo bond classificati come “titoli spazzatura”, merita soltanto una soluzione: che le strutture vengano acquisite dal pubblico, per evitare che si speculi sulla pelle di pazienti e lavoratori.
 
Per info e contatti:
Angelo Mulè – USI sanità: cell. 3406055785
Margherita Napoletano – CUB sanità italiana: cell. 3474144517

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