Martedì 10 marzo alle ore 16, CUB e USI sanità sono convocate dal Prefetto di Milano per il tentativo di conciliazione obbligatorio, necessario per proclamare lo sciopero.
Dopo il disastro – da noi preannunciato – dello scorso inizio di dicembre, epilogo di una gestione in cui il taglio sconsiderato dei costi ha messo a rischio pazienti e lavoratori, a metà dicembre, l’amministratore unico dott. Francesco Galli ha dovuto lasciare il posto all’ing. Marco Centenari.
Nell’incontro dello scorso 15 dicembre, era stata sottoscritta un’intesa che prometteva un cambio di rotta. Purtroppo, la successiva ipotesi, firmata a fine gennaio da una risicata maggioranza di delegati, è stata respinta da CUB e USI e da oltre il 47% dei lavoratori, nel recente referendum, perché prevede aumenti effimeri (che verranno assorbiti dal prossimo rinnovo del contratto nazionale) e discriminatori per intere categorie di professionisti e per chi non è più in corsia per problemi di salute.
Rimangono irrisolti tutti i problemi denunciati, con dimissioni continue di lavoratrici e lavoratori, ricorso ad appalti e precariato, organici insufficienti, pulizie e manutenzione carenti. Ci preoccupa anche la gestione economica e finanziaria poco lungimirante.
Ciò che è accaduto lo scorso dicembre non è stato un episodio isolato e non basta scrivere una procedura, come tardivamente è stato fatto, per dire come dovrebbero andare le verifiche sugli appalti dell’assistenza: senza un vero investimento sul personale assunto direttamente dall’Ospedale, ogni giorno potrebbero ripresentarsi situazioni di grave rischio per pazienti e lavoratori.
Milano, 9 marzo 2026
Per info e contatti:
Angelo Mulè – USI Sanità cell. 3406055786
Daniela Rottoli – CUB Sanità italiana cell: 3474617464