La CUB sanità denuncia le condizioni totalmente inadeguate in cui sono stati alloggiati medici specialisti, assunti dall’Ospedale Niguarda di Milano, con un contratto che, per tre anni, li obbliga a prestare servizio per alcuni periodi presso le strutture sanitarie della Valtellina, per potenziare il sistema sanitario in occasione delle Olimpiadi invernali 2026.
La CUB ha incaricato i propri legali che hanno inviato oggi una diffida a ASST GOM Niguarda, ASST Valtellina Alto Lario e Regione Lombardia: infatti, dapprima era stato individuato un convento, in cui i professionisti non potevano ricevere familiari e ospiti. Solo per alcuni professionisti, inizialmente, era stato previsto un rimborso per chi provvedeva ad affittare un appartamento privatamente: ma ora lo stesso rimborso è stato ridotto e in alcuni casi azzerato. Gli alloggi individuati dalla ASST Valtellina, attualmente assegnati, sono inadeguati: una ex Casa di riposo e un padiglione dismesso dell’Ospedale, con cucine attrezzate al minimo e acqua non potabile, né utilizzabile per poter fare una doccia (vedi foto), per cui ai professionisti è richiesto un contributo economico, perfino retroattivo.
I medici specialisti che operano per il 50% del tempo, a rotazione, nelle strutture di montagna, coprono, oltre ai turni, anche le reperibilità, con retribuzioni che non tengono conto delle distanze e senza percepire le indennità per le zone disagiate, che invece vengono riconosciute ai colleghi assunti dalla ASST Valtellina.
Le condizioni in cui sono costretti a vivere aumentano il rischio stress e burn out, con possibili ripercussioni anche sui pazienti.
In un momento storico in cui i medici sono figure professionali rare e preziose, non meritano certo un tale trattamento umiliante.
La CUB chiede di restituire loro il rispetto e la dignità che ogni lavoratore e lavoratrice merita!
Milano, 6 febbraio 2026
Per info e contatti:
Margherita Napoletano – CUB sanità 3474144517