La sanità contro la guerra!

30 Ottobre 2026: anche la sanità in sciopero contro le guerre e l'economia di guerra, per i diritti, per la salute, per un sanità pubblica, universale e gratuita.

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30 OTTOBRE 2026: ANCHE LA SANITÀ SCIOPERA!

CONTRO LE GUERRE E L’ECONOMIA DI GUERRA. PER I DIRITTI, LA SALUTE E UNA SANITÀ PUBBLICA, UNIVERSALE E GRATUITA

 

Il 30 ottobre alcune organizzazioni sindacali di base hanno proclamato uno sciopero generale contro le guerre, il riarmo e le politiche che destinano risorse alle spese militari anziché ai bisogni sociali.

Nel Mediterraneo e oltre, i portuali si mobilitano contro l’utilizzo delle infrastrutture marittime per il trasporto di armi. La militarizzazione coinvolge sempre più settori, dai porti agli aeroporti, dalle ferrovie alla scuola, fino alla sanità, dove è stato avviato un tavolo ministeriale per preparare gli ospedali a un eventuale scenario di guerra.

Vogliamo ospedali che curino le persone, non strutture piegate alle esigenze della guerra!

Secondo le stime dell’Osservatorio Mil€x, la spesa militare italiana raggiunge circa 34 miliardi di euro nel 2026. Con la nuova legge di bilancio si prospettano ulteriori risorse per il comparto militare, mentre sanità, scuola, servizi sociali e politiche abitative necessitano di maggiori investimenti.

Intanto, le condizioni di lavoro peggiorano e i rinnovi contrattuali della sanità e del settore sociosanitario-assistenziale non garantiscono un adeguato recupero dell’inflazione. I salari perdono potere d’acquisto mentre aumentano il costo della vita, le bollette, i carburanti e gli affitti.

Non accettiamo che lavoratrici, lavoratori e fasce più fragili della popolazione paghino il prezzo del riarmo. Le risorse pubbliche devono essere destinate alla salute, al welfare e al miglioramento delle condizioni di vita, non all’economia di guerra.

In diversi Paesi europei crescono le mobilitazioni contro le politiche di riarmo. Anche in Italia è necessario costruire dal basso un percorso di lotta che unisca lavoratrici e lavoratori e rafforzi la forza collettiva.

CUB Sanità Italiana aderisce allo sciopero del 30 ottobre 2026 e rivendica:

  • Una sanità pubblica, universale e gratuita, accessibile a tutte e tutti.
  • Aumenti salariali reali, con il recupero dell’inflazione e la difesa del potere d’acquisto.
  • Un piano straordinario di assunzioni per garantire personale sufficiente, sicurezza e qualità dell’assistenza.
  • La reinternalizzazione dei servizi, per contrastare la frammentazione del lavoro e il peggioramento delle condizioni occupazionali.
  • Un contratto unico di filiera per la sanità e il settore sociosanitario-assistenziale, per superare le disuguaglianze contrattuali e salariali.

Il 30 ottobre scioperiamo per affermare un’altra priorità: investire nella salute, nel lavoro e nei diritti, non nella guerra e nel riarmo.

 

CONTRO L’ECONOMIA DI GUERRA,

PER UNA SANITÀ CHE CURA E NON SI ARRUOLA!

IL 30 OTTOBRE SCIOPERIAMO!

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