Le iniziative assunte dalla Direzione dell’Ospedale San Raffaele di Milano nei confronti della Coordinatrice della RSU, Margherita Napoletano, e della CUB Sanità Italiana, attraverso una contestazione disciplinare e una diffida, rappresentano fatti di estrema gravità, che non riguardano soltanto le organizzazioni sindacali coinvolte, ma investono il diritto di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori ad essere rappresentati liberamente ed a svolgere attività sindacale senza intimidazioni o ritorsioni.
CUB Sanità Italiana e USI Sanità sono da mesi impegnate in una vertenza contro la Direzione dell’Ospedale San Raffaele e, negli ultimi due mesi, hanno proclamato tre giornate di sciopero per rivendicare migliori condizioni di lavoro, maggiore sicurezza, adeguati organici, la reinternalizzazione dei servizi e il rispetto dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori.
L’attacco che oggi viene portato nei confronti della CUB Sanità Italiana rappresenta un attacco all’intero sindacalismo conflittuale. Per questo, CUB Sanità Italiana e USI Sanità continueranno a fronteggiarlo insieme, con la determinazione e l’unità necessarie a difendere la libertà sindacale, il diritto di sciopero e il diritto delle lavoratrici e dei lavoratori a essere rappresentati senza alcuna intimidazione.
Per illustrare quanto accaduto, le iniziative che saranno intraprese e le ragioni della mobilitazione, è convocata una conferenza pubblica che si terrà:
Martedì 7 luglio 2026
dalle ore 11.00
Spianata dell’Ospedale San Raffaele
via Olgettina 60 – Milano
Nel corso dell’incontro verranno illustrati i contenuti della contestazione disciplinare e della diffida ricevute, il significato di questo attacco all’agibilità sindacale e le iniziative che saranno messe in campo a tutela della libertà sindacale e del diritto delle lavoratrici e dei lavoratori di scegliere liberamente chi li rappresenta.
L’invito è rivolto agli organi di informazione, alle organizzazioni sindacali, alle forze sociali e politiche, alle associazioni e a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori che ritengono la libertà sindacale un principio irrinunciabile della democrazia nei luoghi di lavoro.
La vostra presenza sarà importante per dare voce a una vicenda che riguarda non solo il San Raffaele, ma il rispetto dei diritti costituzionali di chi rappresenta e tutela le lavoratrici e i lavoratori.