Candidata all’Ambrogino d’oro la maschera licenziata dalla Scala

Dopo aver gridato "Palestina libera!" prima di un concerto, la Scala l'ha licenziata. Arriva ora notizia della candidatura della maschera al prestigioso riconoscimento civile.

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Un uomo con una maschera da clown tiene uno striscione "sciopero generale".
La studentessa dipendente della Scala come maschera, licenziata dalla Fondazione per aver gridato prima dell’inizio di un concerto lo scorso 4 maggio “Palestina libera!”, è stata ufficialmente candidata all’Ambrogino d’Oro, prestigioso riconoscimento civile del Comune di Milano. Al concerto erano presenti diverse figure istituzionali e membri di una banca. Il gesto è stato compiuto dalla ragazza all’ingresso in sala della presidente Meloni. A firmare il licenziamento è stato direttamente il nuovo sovrintendente Ortombina, notoriamente vicino a Fratelli d’Italia.

Sosteniamo caldamente la candidatura della lavoratrice,  presentata dal consigliere comunale dei Verdi Carlo Monghuzzi il 14 ottobre scorso, e rimaniamo al suo fianco nel processo contro l’azienda per il suo reintegro.

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